L’ARENA DI POLA/ “FOIBE” DI ROSAZZO: SI INDAGA ANCORA

Posted on April 4, 2016


 L’ARENA DI POLA/ “FOIBE” DI ROSAZZO: SI INDAGA ANCORA

 

POLA\ aise\ – “Il 29 marzo la deputata triestina di Forza Italia Sandra Savinoha depositato una richiesta di costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce sulle fosse comuni di Rosazzo, nel Friuli orientale. A darne annuncio era stato il vice-capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Rodolfo Ziberna durante l’evento tenuto dalla Lega Nazionale il pomeriggio del 24 marzo nella sala conferenze “Dora Bassi” a Gorizia per ricordare le manifestazioni di piazza pro Italia del 26 e 27 maggio 1946 e fare il punto sulle ricerche relative ai documenti anche inediti recuperati dalla Lega Nazionale nell’ottobre 2015 al Ministero degli Esteri e all’Archivio Centrale dello Stato riguardanti in particolare le liste dei deportati da Gorizia del 1° ottobre 1945, le fosse comuni di Rosazzo, la Commissione Interalleata per la definizione del nuovo confine italo-jugoslavo, le divisioni tra partigiani, il CLN”. A rilanciare la notizia è “L’Arena di Pola”, mensile di attualità, storia e cultura giuliano-dalmata, organo dell’Associazione “Libero Comune di Pola in Esilio”, diretto da Paolo Radivo.
““Sono passati tanti anni e – ha affermato Ziberna – il nostro Paese ha diritto di fare chiarezza». Il presidente della Lega Nazionale di Gorizia Luca Urizio, che si sta occupando delle ricerche insieme alla Procura di Udine e ai Carabinieri di Palmanova, ha risposto ai «negazionisti in servizio permanente effettivo” e all’ANPI che non si intende “riscrivere la storia”, ma “riportare alla luce dopo sette decenni di oblio e di mistificazione pagine dimenticate che si credevano, o si speravano, perdute”.
“Questi delitti – ha dichiarato – non erano legati alla Resistenza, perché questa di cui parlano ora i documenti e i testimoni era pura delinquenza ed è giunta l’ora che tutte le persone intellettualmente oneste facciano la distinzione tra eroi, assassini e traditori”. Riconoscendo che quelle di Rosazzo sono fosse comuni e non “foibe”, Urizio ha reso noto che a Premariacco (UD) è stato appena scoperto un verbale del 1946 firmato dall’allora sindaco Dante Donato (ovvero il testimone menzionato nel documento del 30 ottobre 1945 rinvenuto alla Farnesina) che parla “non di uccisioni collegate ad operazioni belliche, ma di omicidi di un numero stimabile tra 40 e 60 civili” compiuti da partigiani della Divisione Garibaldi. Dopo 70 anni, diversi testimoni residenti in zona si sono finalmente decisi a parlare. Sono ora in corso nuove ricerche sul campo”. (aise) 

Posted in: Uncategorized