Croazia, lungo l’antica riviera asburgica – Sole24Ore

Posted on April 4, 2016


Una veduta della costa del Quarnero (PH Photonet)

Alla scoperta di Fiume e Abbazia, nel Quarnero, al confine con l’Italia. Una terra dalla storia travagliata che ne ha plasmato il carattere e il paesaggio. E che oggi ritrova la sua passata vocazione di località turistica e di benessere affacciata sulle limpide acque dell’Adriatico orientale

Al confine con l’Italia, stretta fra l’Istria e la Dalmazia, si trova la regione del Quarnero che, protetta dal Monte Maggiore, gode diun clima mite tutto l’anno. Per questo motivo, già alla fine del 19esimo secolo, era una meta molto frequentata come luogo di relax e cura dalla corte asburgica. Sotto l’Impero, infatti, le città principali di Fiume-Rijeka e Abbazia-Opatjia ebbero un grande sviluppo, anche in senso turistico. Come molte terre di confine, la storia travagliata passata e più recente, ha lasciato numerose tracce del passaggio delle diverse dominazioni. Oggi questa regione ha ritrovato la sua antica bellezza offrendo un luogo ideale per chi cerca tranquillità e benessere senza rinunciare a un po’di vivacità lontano dalla folla.

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Abbazia – Opatija
E’ una piacevole cittadina, a 70 km da Trieste, affacciata sulle acque tranquille del Golfo del Quarnaro. Tutto l’anno è animata da tanti eventi, dedicati alla musica, alla gastronomia locale e al benessere. Protetta dal Monte Maggiore, gode di un clima mite che favorisce la crescita di una vegetazione rigogliosa di piante mediterranee ed esotiche. Molti sono infatti i giardini che decorano la città, con composizioni e aiuole floreali circondate da sequoie, ginko, palme e camelie, simbolo di Opatjia.
Dopo la storia travagliata degli anni recenti, Abbazia ha ritrovato la sua naturale vocazione di località di villeggiatura e di benessere che la caratterizzava già nell’Ottocento. La sua storia turistica inizia, infatti, nel 1844 quando il nobile Ignazio Scarpa, di Fiume, fece costruire Villa Angiolina in onore della sua defunta moglie. La villa era aperta ad amici e ospiti illustri, tra cui la consorte di Ferdinando I, che iniziarono a frequentare la cittadina per il suo clima e a renderne famoso il nome fino a Vienna. La presenza crescente di ospiti indussero la Società delle Ferrovie del Sud della capitale austriaca ad aprire un collegamento diretto e a rilevare Villa Angiolina che, nel 1884, trasformano nell’Hotel Kvarner (Quarnero), primo albergo sulla costa adriatica orientale. Da questo momento, Abbazia diventa un rinomato centro mondano e turistico molto noto tra il XIX e XX secolo.

Ristrutturata negli anni recenti, Opatjia ha ritrovato un’atmosfera piacevole e rilassante dove, le molteville in stile Liberty, affacciate sul mare e incorniciate da giardini curati e dal lungomare, sono ritornate al loro antico splendore. In molti casi sono state trasformate in eleganti alberghi con moderne aree wellness, mantenendo così anche la tradizione di città di cura di un tempo. Un bell’esempio sono iMilenij Hotel, sei strutture diverse ricavate da edifici preesistenti distribuiti in diverse zone del centro, che offrono un soggiorno immersi nella raffinata atmosfera di un tempo.
Il lungomare offre una bella passeggiata di 12 km che, da Volosko, pittoresco paese di pescatori, passa per Opatjia e porta a Lovran, l’antico porto medievale della città. Nel tratto centrale è stata realizzata una walk of fame che celebra famosi croati della storia passata o recente. Camminando non si può non notare la Ragazza con il gabbiano, posta sulla punta di uno scoglio di fronte al mare esimbolo di Abbazia: è una scultura realizzata dallo scultore croato Zvonko Car e in sostituzione della Madonna del Mare – danneggiata dall’acqua e ora conservata nel Museo croato del turismo a Villa Angiolina – eretta nel 1891 a memoria di un conte che perse la vita in queste acque.
La costa è prevalentemente rocciosa e, per godere del sole e del mare limpido, sono state create delle banchine artificiali sulla riva che, in modo sinuoso, si allungano nelle acque tranquille della baia. Non mancano, però, piccole spiagge di sabbia, tutte Bandiera Blu, come la Slatina, nel centro della città, il Lido, accanto al parco Angiolina o nelle località dei dintorni e nelle isole.

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