A TRIESTE PRIMA TAPPA DEL SEMINARIO ITINERANTE DI AGGIORNAMENTO PER GLI INSEGNANTI DI CLASSE DELL’ISTRIA E DI FIUME

Posted on March 23, 2016


TRIESTE\ aise\ – Ieri, 21 marzo, a Trieste prima tappa del Seminario Itinerante di aggiornamento per gli insegnanti di classe dell’Istria e di Fiume, dal titolo “Storia e altre storie: l’educazione al pensiero storico in chiave interculturale”.
Il seminario, della durata di tre giorni, prosegue oggi a Manzano e domani ad Aquileia. Gli argomenti affrontati riguardano la storia di confine, la costruzione dell’identità, gli approcci ei percorsi didattici e laboratoriali per l’insegnamento, attraverso lo sviluppo della creatività e del pensiero critico da parte degli alunni.
Il Seminario è realizzato con i mezzi finanziari messi a disposizione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, in favore della Comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia, nell’ambito della collaborazione tra Unione Italiana e Università Popolare di Trieste.
Presenti una ventina di insegnanti e le due consulenti pedagogiche della Repubblica di Croazia per le scuole italiane:Patrizia Pitacco e Maria Bradanovic.
Ha aperto ieri il seminario Elisabetta Lago in rappresentanza dell’UPT. Successivamente, l’intervento del presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che ha ringraziato gli ideatori del seminario molto attuale per tema e obiettivi. Finalità centrale delle istituzioni scolastiche, ha sottolineato Tremul, è quella di sviluppare il pensiero e un approccio critico alla realtà, per plasmarla, modellarla e costruire un futuro migliore. Obiettivi di una scuola non nozionistica, ma capace di fornire gli strumenti intellettuali, culturali, competenze e abilità.
Nel suo discorso, Tremul si è inoltre soffermato sull’importanza centrale che l’educazione al pensiero critico riviste per il momento storico attuale e per la formazione di una generazione preparata ad affrontare le sfide future. In particolare per quanto riguarda la Comunità Nazionale Italiana: “sviluppare l’approccio critico nel settore storico assume per noi un’importanza unica”, ha detto. “L’educazione al pensiero critico in funzione del dialogo interculturale, da noi sempre perseguito e costruito con convinzione, diventa centrale nel momento attuale di radicali stravolgimenti migratori, e non solo, che investono e interessano fino alla radice l’Europa”. Per Tremul “l’unica risposta alla catastrofe a cui stiamo assistendo” è “comprendere e capire le ragioni degli altri, anche se molto distanti dalle nostre, educare alla convivenza creativa, alla democrazia e alla partecipazione, al dialogo e a un modello di confronto civile che si fondi sulla forza degli argomenti, alla solidarietà, al “dono” e alla imprescindibile umana fraternità nelle diversità di lingue, culture, popoli, religioni, tradizioni e visioni del mondo, di un mondo non dominato dal conseguimento del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo. Per formare le giovani generazioni a questo, abbiamo bisogno di docenti preparati, che alla professionalità necessaria sommino la passione e l’entusiasmo”.
Infine è stato ribadito il ruolo centrale degli insegnanti e l’importanza di questa professione che, ha affermato Tremul, “non è un lavoro, ma una missione. Sono certo che la stragrande maggioranza dei nostri oltre 700 docenti delle Scuole Italiane di ogni ordine e grado in Croazia e Slovenia si riconoscano in questo modello. La vostra presenza qui oggi ne è una testimonianza viva, quella di chi sa di avere bisogno di sapere e di conoscere ancora di più, di chi ha l’umiltà di riconoscere i propri limiti, l’orgoglio delle proprie capacità, la fierezza della propria identità, l’ambizione di lanciare lo sguardo oltre l’orizzonte, la forza e il coraggio di perseguire la propria progettualità di vita che da questi valori etici tragga fondamento e ispirazione”. (aise) 

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