Una squadra di Serie A che oggi non esiste più La storia dell’Unione Sportiva Fiumana

Posted on March 17, 2016


Circa un mese fa si è celebrata la dodicesima “Giornata del ricordo” in memoria degli italiani uccisi ed infoibati in Istria e Dalmazia, terre appartenute all’Italia fino alla Seconda Guerra Mondiale. Nel rispetto della forte tradizione calcistica del nostro paese, vi erano in quei luoghi moltissime squadre di calcio affiliate alla FIGC tra professionisti e dilettanti; la più famosa è stata senza dubbio l’Unione Sportiva Fiumana, la squadra della città di Fiume (oggi Croazia):
fondata nel 1926, due anni dopo la famosa impresa di Gabriele D’annunzio, dalla fusione di due squadre già esistenti (Olympia Fiume e Gloria Fiume), i suoi colori sociali erano rosso, giallo e blu. Le partite casalinghe venivano giocate allo Stadio comunale del Littorio capace di contenere 8000 spettatori. La squadra venne ammessa al campionato di Serie B e dopo solo due anni di attività venne promossa in Prima Divisione grazie alla vittoria nella Coppa Federale: quella del 1928-29 sarà ricordato non solo per essere stata l’unica partecipazione nella massima divisione nazionale della Fiumana ma anche come l’ultimo campionato diviso in gironi prima della nascita di quello a girone unico. Tornata in Serie B la squadra di Fiume retrocede dopo un solo anno in Serie C dove ci resterà fino al 1943 (salvo l’annata 1940-41 dove giocò di nuovo in Serie B), quando il campionato venne fermato a causa della guerra. Con la fine dell’evento bellico ed il passaggio dell’Istria e la Dalmazia alla Yugoslava di Tito, nel 1945 l’Unione Sportiva Fiumana si sciolse.

La storia di questa squadra è strettamente collegata a quelle dell’Istria e della Dalmazia come terre italiane: consegnate con fatica ed alla storia all’Italia che ne è storicamente la Patria tra le due guerre mondiali lo scioglimento di questa squadra coincise con la perdita dei territori. E’ questo il destino che da sempre è parte integrante delle terre di confine, dove il mescolamento delle diverse etnie ha spesso portato. morte ed orrore. La Fiumana è l’emblema dell’italianità di territori che non hanno mai trovato pace che però in quei pochi anni che sono stati sotto la bandiera della nostra Patria hanno significato e dato tanto, come i giocatori illustri che hanno vestito la maglia rosso, giallo e blu: Rodlfo Volk, Ezio Loik e Natale Froglia.

A partire dal 2008 ci sono stati diversi tentativi di far rinascere la Fiumana, come a evidenziare maggiormento il silenzio che per molti anni ha purtroppo accompagnato la tragedie degli italiani in quelle terre e degli esuli che non sempre sono stati ben accolti dai connazionali. Forse però è destino che quella squadra sia morta insieme all’italianità di Fiume. Quello che è importante oggi è non dimenticare quanto i popoli istriani, dalmati e giuliani abbiano sofferto, soprattuto la mancanza di memoria, per troppo anni della loro Patria.

Scritto da Raffaello Benedettini

Fonte: http://www.wesport.space

foto di Anvgd Arezzo.
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