LAVORATORI CROATI IN ITALIA: DELLA VEDOVA RISPONDE A DI BIAGIO (AP)

Posted on October 28, 2015


LAVORATORI CROATI IN ITALIA: DELLA VEDOVA RISPONDE A DI BIAGIO (AP)

ROMA\ aise\ – “Sospendere le misure transitorie per consentire la liberalizzazione del transito dei lavoratori, la libera mobilità e la conseguente rettifica delle situazioni di irregolarità nei rapporti di lavoro con cittadini croati al momento particolarmente diffuse e radicate sul territorio italiano”. È quanto richiedeva il senatore Aldo Di Biagio (Ap) in una interrogazione al Ministro degli Esteri nel giugno scorso, cui ha risposto il 23 ottobre il sottosegretario Benedetto Della Vedova.
“Le disposizioni del Trattato di adesione della croazia all’Ue – ricorda Della Vedova – stabilivano che, per i primi due anni successivi all’adesione (ed eventualmente per un ulteriore triennio), gli altri Stati membri avrebbero continuato ad applicare le prorpie misure nazionali o gli accordi bilaterali esistenti per disciplinare l’accesso dei cittadini croati al proprio mercato del lavoro subordinato, in dreoga agli articoli da 1 a 6 del regolamento ue n492/2011 sulla linera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione (cosiddette misure transitorie)”.
“Era comunque lasciata facoltà agli Stati membri, in qualunque momento durante questo periodo e fin dal giorno del’adesione della Croazia (1 luglio 2013) – ha precisato il sottosegretario – di introdurre delle norme sulla libertà di circolazione più ampia di quella esistente, compreso il pieno accesso al mercato del lavoro. Tra luglio 2013 e luglio 2015 – aggiunge Della Vedova – l’Italia si è avvalsa delle misure transitorie in materia di libera circolazione dei lavoratori nei confronti dei cittadini croati, come ha sottolineato l’onorevole interrogante, ma essa ha al contempo previsto una nutrita serie di categorie di lavoratori subordinati a cui è stato concesso il peino accesso al mercato di lavoro”.
“A conclusione del coordinamento condotto dalla Presidenza del Consiglio in vista della scadenza del primo periodo transitorio, il governo italiano ha deciso di non rinnovare la moratoria nei confronti dei lavoratori crati e a due anni dall’entrata in vigore della Croazia nell’Ue. infatti, il 3 luglio 2015, è stata diramata una circoalre congiunta tra il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro con la quale – conclude il sottosegretario – si rende noto che l’Italia ha deciso di non rporogare, oltre la scadenza del 230 giugno 2015, il regime transitorio relativamente alle limitazioni per l’accesso al mercato del lavoro nei confronti dei lavoratori subordinati croat. Le residue restrizioni all’accesso dei cittadini croati al mercato del lavoro nazionale devono dunque ritenersi decadute dal momento che l’Italia applica ora nei loro confronti la disciplina prevista dalle disposizioni del Regolamento ue n 492/2011 del 5 aprile 2011”. (aise) 

http://www.aise.info/eletti-allestero/lavoratori-croati-in-italia-della-vedova-risponde-a-di-biagio-ap/49084/157

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