Udine, l’istituto d’arte piange la professoressa Schinko

Posted on July 30, 2015


La professoressa di Storia dell’arte in pensione, con alle spalle una lunga carriera al Sello, è deceduta, ieri, in ospedale: aveva 73 anni

UDINE. Era esuberante quel tanto che bastava per essere unica, creativa e soprattutto molto colta. Matilde Schinko de Rinaldi, 73 anni, la professoressa di Storia dell’arte in pensione con alle spalle una lunga carriera all’istituto d’arte Sello, è deceduta, ieri, in ospedale dove era ricoverata da qualche giorno. Il suo ricordo continuerà a riecheggiare soprattutto tra gli studenti con i quali si relazionava in un modo tutt’altro che banale. E i ragazzi l’apprezzavano molto.

Laureata in Lettere antiche all’università di Trieste negli anni Sessanta, Matilde Schinko de Rinaldis era una grande conoscitrice della cultura classica. Iniziò la sua carriera all’università prima come assistente poi come archeologa seguendo diverse campagne di scavo in Calabria.

E anche se l’archeologia restò la sua passione, Matilde, a un certo punto, decise di dedicarsi all’insegnamento. Amava quella professione: «Era un figura importante dell’istituto d’arte» assicurano i colleghi e amici, Luciano Omet e Annalisa Comuzzi, soffermandosi sulla capacità della docente di confrontarsi con gli studenti.

«Era una persona molto originale, mai scontata, era una donna positiva nonostante avesse avuto una vita non sempre facile» aggiunge Omet descrivendola come una donna molto religiosa che sapeva trovare il lato positivo nelle cose e nelle persone. Era una esule istriana e quella pagina di storia lei continuava a raccontarla anche ai giovani.

Alle volte Matilde poteva risultare complicata, ma lo era solo perché cercava il senso in ogni cosa. Per lei prima di tutto veniva l’umanità e quello stesso spessore umano che Matilde cercava negli altri lo “donava” a chi condivideva con lei la professione o l’amicizia.

«Mi ha colpita la sua umanità – racconta Comuzzi – era divertente, viva interiormente nonostante negli ultimi due anni fosse molto limitata dalle condizioni di salute».

La professoressa viveva in compagnia della badante nella sua casa in via Bombelli. Ultimamente non usciva proprio e dedicava la maggiorparte del tempo alla lettura. Lascia la cognata Maura e i nipoti Maria Lodovica e Renato.

Al loro fianco, martedì, saranno in molti a salutarla per l’ultima volta: la cerimonia funebre sarà celebrata alle 17, nella chiesa di San Pio X.

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