Il dramma dimenticato delle popolazioni istriane durante la Grande Guerra

Posted on May 29, 2015


La cultura a Brezzo di Bedero ha da decenni come protagonista principale Mario Manzin, organizzatore non solo della Stagione dei concerti estivi in Canonica e a Pianezza, ma anche di altre molteplici iniziative di livello elevato in vari campi, fra cui quello letterario. […] Il 24 maggio, al Centro Culturale Sala Paolo, Mario ci ha intrattenuto sulle vicissitudini che una popolazione italianissima, quella dell’Istria Meridionale, ha dovuto subire all’inizio della guerra. Ci ha spalancato la visione di un aspetto praticamente ignoto, quasi trascurato, di cui è costellata qualsiasi immane sventura che colpisce il genere umano, allorché qualcuno ritiene di risolvere i propri problemi attraverso la guerra. Per la Prima Guerra Mondiale uno storico scrisse che le due pallottole di Sarajevo riuscirono ad uccidere nove milioni di militari e sei milioni di civili e Manzin ha voluto rappresentarci l’incredibile odissea, condita dal dramma, perpetrato in soli sette giorni, della deportazione degli istriani dalla zona che andava da Rovigno a Pola, facendo precipitare nella disperazione migliaia di famiglie sradicate in modo brutale dalle loro case per essere proiettate nei campi di concentramento.

 

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