“Non esistono morti di serie A e di serie B”

Posted on April 30, 2015


È a causa di amministratori accecati da faziosità politica come il vicesindaco di Civita Castellana che in Italia non esiste una memoria condivisa, che i governi italiani post-bellici hanno per decenni nascosto, quasi giustificato, la tragedia delle Foibe ed elargito laute pensioni ai boia mentre nulla è stato mai riconosciuto alla vittime ed ai loro familiari. Ci corre l’obbligo di ricordare al vicesindaco Contessa che questa tragedia è stata riconosciuta per legge dalle Istituzioni italiane, ovvero quelle che lui dovrebbe rappresentare, e che nelle foibe vennero gettati bambini, donne, preti e persino comunisti, tutti legati da un unico comune denominatore: erano italiani e riconosciuti “colpevoli” in quanto tali. Cercare di buttarla in “caciara”, con dichiarazioni deliranti e strumentali paragoni con altre tragedie dell’umanità, è un vile tentativo per tentare di insabbiare ancora una volta la pulizia etnica che il dittatore Tito ha perpetrato nei confronti dei nostri connazionali del confine orientale, molti dei quali furono costretti a fuggire e rifugiarsi proprio nel Lazio.

 

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