Rimborsi agli esuli, Lubiana “raggirata”

Posted on April 20, 2015


Si alza il velo calato dalla diplomazia sulla vicenda dei “rimborsi fantasma” agli esuli istriani, senza però che si arrivi a una soluzione. Ieri il governo sloveno ha confermato ufficialmente di non aver intenzione di dare indennizzi agli optanti. Resta da capire però come sia possibile che 1500 cittadini italiani abbiano ottenuto risarcimenti per una cifra che secondo i media sloveni si aggira attorno ai 700mila euro. E come ancora oggi, conferma l’Unione degli istriani, si continui ad inoltrare domande di quel tipo. Dopo un lungo periodo di cauto silenzio da parte delle istituzioni italiane e slovene, il ministero della giustizia di Lubiana ha confermato in una nota ai mezzi d’informazione l’esistenza del problema, spiega il quotidiano “Primorski dnevnik”: il ministero ha confermato che la legge per la riparazione dei torti subiti sotto il regime comunista, nata a metà degli anni Novanta, non è in alcun modo destinata all’indennizzo degli istriani che optarono per la cittadinanza italiana. Inoltre, ha aggiunto Lubiana, la questione delle riparazioni agli esuli è stata già sancita dagli accordi internazionali in vigore, ovvero dal trattato di pace di Parigi del 1947: secondo quanto stabilito in quella sede spetta alla Repubblica italiana provvedere a dare gli indennizzi agli esuli.

 

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