Specie quasi introvabili attrazione a VerdeMura

Posted on March 30, 2015


Da San Paolo del Brasile approda sulle cortine dell’anello alberato un’azienda che espone una rarissima collezione di orchidee. Tanti esemplari straordinaridi Rossella Lucchesi

LUCCA. Con l’arrivo di tre espositori stranieri VerdeMura acquisisce una parvenza di internazionalizzazione. Da San Paolo del Brasile approda sulle cortine delle Mura di Lucca che ospitano l’ottava edizione della manifestazione una collezione rara di orchidee brasiliane, praticamente introvabili in Europa, oltre a una magnifica esposizione di cactus di uno dei più noti vivai della Germania e centinaia di specie di piante bulbose originali provenienti dalla Slovenia. Esemplari straordinari che vanno ad arricchire una manifestazione che ogni anno attira un numero sempre più alto di visitatori nella nostra città. Apprezzata dagli esperti e dagli appassionati, VerdeMura è stata recentemente designata dal quotidiano Repubblica come una delle tre manifestazioni italiane del settore più belle e qualitativamente elevate, dedicandole uno degli ultimi inserti domenicali. E la presenza, per la prima volta, di questi tre espositori stranieri, finora presenti solo a Murabilia, è alquanto significativa «trattandosi, osserva il sindaco Alessandro Tambellini, di nomi importanti del settore che si muovono solo per eventi di qualità. La scelta di essere a Lucca, tralasciando altri eventi concomitanti in Europa è quindi significativa e ci fa ben sperare per il futuro, quando la manifestazione si aprirà ad altre possibilità dal mondo, perché questo è il nostro obiettivo». 156 gli stand presenti quest’anno, al momento il massimo della capienza, precisa il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, dispiaciuto, per motivi logistici, di non avere potuto esaudire decine di richieste. Forse in futuro si dovranno ripensare gli spazi, visto le proposte allettanti che arrivano da ogni dove, purché, aggiunge, si tratti di prodotti di alto livello. Al taglio del nastro col sindaco e il presidente della Provincia Stefano Baccelli, anche la squadra femminile di basket Gesam Gas Le Mura capitanata da Martina Crippa, poi un tour tra gli stand, insieme alla direttrice della rivista Gardenia di Torino Emanuela Rosa Clot. Molti déjà vu, qualche new entry, ma tutti capaci di attirare l’attenzione dei visitatori che già da prima dell’inaugurazione attendevano ansiosi di entrare. Piante ornamentali e aromatiche, da orto e da giardino e per frutteti, teneri esemplari di piante acquatiche, arbusti rari e una varietà sconfinata di piante grasse, da quelle minuscole a quelle monumentali. Una girandola di colori e forme presentate in maniera magistrale dagli artisti del verde che anche quest’anno hanno dato libero sfogo alla loro fantasia. Ma non solo. VerdeMura è anche artigianato con ceramiche, articoli in paglia e tessuti naturali e manufatti originali come le fantastiche zucche legionarie dipinte a mano, proposte dal club “Le zucche di Lucca” dalle forme più svariate che assumono via via l’aspetto di serpenti, strumenti musicali, oggetti e animali. Trasformate anche in deliziosi souvenir, come portachiavi e oggetti decorativi. E poi ancora una pioggia di fiori e piante realizzate all’uncinetto, in bella mostra su un vistoso calessino scarlatto. Tra le novità di quest’anno un’ampia esposizione di fagioli lucchesi con le varietà recuperate negli ultimi anni e recentemente riportate in commercio, in bella mostra al castello di Porta Santa Maria, al cui interno si ripropone la tradizionale mostra delle camelie che per questa edizione si arricchisce di tre nuovi esemplari creati dal vivaio Rhododendron di San Ginese di Compito, tutte dedicate alla Toscana: la candida “Ilaria Del Carretto, la “Guido Cattolica” colore rosso scuro e la “Perla di Toscana” di un tenuo rosa perlaceo. Particolarmente attraente la mostra di sassifraghe, piante rustiche di montagna che vivono in condizioni particolari, adattabili anche ad un giardino sassoso. Insomma una stuzzicante opportunità per una full immersion nella natura, magari intervallata da una piacevole sosta nei punti enogastronomici con i prodotti tipici del territorio.

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