LIBERO COMUNE DI POLA IN ESILIO: SILVIO MAZZAROLI LASCIA

Posted on January 22, 2015


TRIESTE\ aise\ – “Carissimi Soci e Lettori, era il 15 aprile 2002 allorché, in veste di neo-eletto presidente della Famiglia Polesana di Trieste, una mia immagine, ancora in divisa da ufficiale, appariva per la prima volta su una pagina della nostra “Arena”; il successivo 30 giugno il nostro foglio dava l’annuncio della mia elezione a sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio ed esattamente un mese dopo, il 30 luglio, mi rivolgevo a Voi per la prima volta delineando quello che sarebbe stato il mio obiettivo primario: la ricucitura dello strappo imposto dalla Storia alla nostra originaria comunità ed il riavvicinamento, per quanto possibile e senza cedimenti, tra italiani e slavi in un’ottica di civile convivenza e reciproco rispetto”.

Inizia così l’articolo con cui Silvio Mazzaroli dalle pagine de “L’Arena di Pola” si congeda dal suo incarico e saluta gli amici istriani.

“Vi invito a rileggere quel breve articolo; – scrive ancora Mazzaroli – vi renderete conto della continuità e coerenza di quello che è stato poi tutto il mio impegno. Ancora, era il 28 febbraio 2003 allorché, con prestanome Silvio Delbello, assumevo la direzione di “L’Arena di Pola” ed, infine, il 25 marzo 2004 quando ne divenivo di nome e di fatto il direttore, carica che avrei mantenuto sino al 29 giugno del 2013.
Da quei tempi abbiamo fatto assieme un lungo cammino, talvolta ampiamente condiviso talaltra con qualche critica da cui, comunque, ho cercato di trarre spunto per migliorarmi e rendervi un servizio migliore. Posso dire di essere soddisfatto ed orgoglioso di quanto ho fatto, anche se avrei voluto fare di più”.
“Purtroppo, – annota – in gioco non c’era solo la mia volontà. Il merito per quanto potuto realizzare non è stato certamente solo mio. Va condiviso con tanti; con quanti con me hanno collaborato, con chi mi ha sostenuto e mi è stato vicino e, soprattutto, con i tanti di Voi che mi hanno fatto comprendere l’intrinseco valore di essere e di sentirsi ancora e sempre istriani, oltre che – ma di questo non avevo certamente bisogno – profondamente e convintamente italiani. A tutti un sincero e sentito ringraziamento”.
Quindi, il commiato: “ora è però giunto per me il momento di staccare la spina, di porre definitivamente fine ad ogni mio impegno in ambito associativo, vuoi per stanchezza ed esaurimento della carica di entusiasmo che sin qui mi ha sostenuto, vuoi per poter serenamente dedicare più tempo a mia moglie ed alla mia famiglia ma anche per l’avvertita opportunità di lasciare spazio ad altri, meglio se giovani. I tempi stanno cambiando e, anche se ritengo che le priorità per noi esuli rimangono le stesse per le quali io e tanti altri, come e prima di me, si sono impegnati, forse anche il modo per approcciare i nostri tanti ed irrisolti problemi va oggi riconsiderato. La mia speranza ed il mio augurio è che, comunque, impegno, convinzione e fermezza rimangano quelli di sempre e che si raggiunga finalmente una convinta comunità d’intenti nell’ambito di tutte le nostre associazioni”.
“Naturalmente, – rassicura Mazzaroli – non rinuncio per questo ai valori, agli ideali ed ai propositi che mi hanno accompagnato nella vita e nel corso di questo lungo e faticoso cammino e, se invitato, continuerò a portare, soprattutto ai giovani nelle scuole, la mia testimonianza. Lo farò, come tanti di Voi, da semplice esule avvalendomi, in particolare, di quello che ritengo essere un formidabile strumento di diffusione della nostra storia, La cisterna, Istria terra amata, messoci a disposizione da Bruno Carra, e di quant’altro dallo stesso siamo stati capaci di trarre. A lui – uno per tutti – va ancora una volta il mio ringraziamento. Porgo a tutti, – conclude – con sincera amicizia, un cordiale saluto ed i miei sentiti Auguri per un sereno e proficuo 2015”. (aise)

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