DELEGAZIONE FRIULANA IN MONTENEGRO: SUL TAVOLO FONTI RINNOVABILI ECONOMIA E TURISMO

Posted on September 25, 2014


TRIESTE\ aise\ – Produzione di energia da fonti rinnovabili, sviluppo della cooperazione sociale, scambio d’esperienze sul tema della salute mentale e sinergie turistiche tra l’Adriatico settentrionale e quello meridionale. Sarà incentrata su questi temi la missione di una delegazione tecnico-economica del Friuli Venezia Giulia, che si recherà all’inizio della prossima settimana in Montenegro.

Il programma della visita prevede l’organizzazione di due tavole rotonde nella capitale montenegrina, Podgorica, e due incontri a Cattaro (Kotor), dove è attiva da una decina d’anni ed è partner di progetti di collaborazione la Comunità degli Italiani.
Il Friuli Venezia Giulia finanzia, attraverso la legge 19/2000 (Cooperazione internazionale e allo Sviluppo), diversi progetti nel Paese balcanico, che ha presentato nel 2004 la richiesta d’adesione all’Unione europea.
All’incontro sulle energie rinnovabili (al quale parteciperanno l’Ambasciatore d’Italia a Podgorica Vincenzo Del Monaco, il Governo montenegrino, la Regione FVG, le imprese, il SiTI di Torino e vari investitori stranieri) sarà presentato il progetto Monseg (Montenegro for Sustainable Energy Governance). Si parlerà delle possibilità relative alla realizzazione da parte di imprese del Friuli Venezia Giulia di centrali idro-elettriche su un territorio, che è ricco di fiumi e offre, grazie alla presenza di boschi, opportunità anche per la produzione dell’energia da biomasse.
“La cooperazione internazionale – ha commentato l’assessore regionale all’Energia Sara Vito – porta sempre ad uno scambio utile di esperienze e buone prassi, che se incentrate su argomenti di particolare rilievo può sicuramente favorire scelte importanti per definire una strategia di crescita sostenibile”.
“Il tema dell’energia e in particolare della produzione da fonti rinnovabili – ha spiegato l’assessore – è centrale non solo in Europa, ma è una grande sfida per tutti i territori, perché disegna un futuro possibile in cui la riduzione delle emissioni climalteranti cammina di pari passo alla risposta al fabbisogno energetico. L’idroelettrico, che è fonte di energia pulita a zero emissioni, è senza dubbio un esempio importante, che se affiancato ad attente valutazioni in merito all’impatto ambientale va valutato con estremo interesse”.
Un secondo incontro servirà a fare il punto sulla situazione del progetto, promosso dal Consorzio Operativo Salute Mentale (Pn), che ha come obiettivo quello di favorire l’implementazione delle iniziative economiche orientate ai principi dell’economia sociale. Il sistema della Pmi montenegrino è infatti ancora in evoluzione e quindi ha bisogno di formazione professionale e di scambio di buone pratiche (con le imprese del Friuli Venezia Giulia) per acquisire le necessarie competenze manageriali e gestionali.
Nell’ambito della visita verrà presentata anche un’innovativa piattaforma informatica, realizzata da Turismo FVG in collaborazione con l’Azienda turistica di Kotor e la Comunità degli italiani, che sarà messa a disposizione dei turisti che frequentano la costa montenegrina, principalmente le Bocche di Cattaro. Con l’obiettivo di attrarre i turisti nelle località del Friuli Venezia Giulia, il portale offrirà agli utenti tutte le necessarie informazioni, anche quelle riguardanti gli itinerari della Grande guerra o, ad esempio, i servizi presenti nell’Alto Adriatico in grado di soddisfare le specifiche esigenze di manutenzione per gli yacht di grandi dimensioni.
A un incontro, che si terrà nell’ospedale psichiatrico di Cattaro (in Montenegro sono ancora attivi i manicomi), saranno inoltre presentate le buone pratiche maturate in seguito alla riforma Basaglia (legge n.180 del 1978) all’interno del dipartimento di Salute mentale di Trieste. Del progetto, anch’esso finanziato dalla legge 19/2000, è capofila il Comune di Monfalcone e vede come partner l’Agenzia della democrazia locale di Niksic e la Comunità degli italiani. Agli eventi di Cattaro sarà presente anche il Presidente dell’Università popolare di Trieste Fabrizio Somma. (aise)

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