ON LINE IL NUOVO NUMERO DE “IL DALMATA LIBERO”

Posted on August 27, 2014


TRIESTE\ aise\ – Il Dalmata libero di agosto è on-line sul sito http://www.dalmaziaeu.it/IlDalmata.aspx, dove pure si possono trovare gli interventi pubblicati da L’Arena di Pola nella riunione della FederEsuli, per chi abbia voglia di approfondire il tema.

Le prime due pagine del nuovo numero de Il Dalmata libero sono dedicate alle commemorazioni della Prima guerra mondiale che si combatté in nome di Trento, Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia e che, sottolineano dalla redazione, “vengono ignorate perfino nella mostra all’Altare della Patria”, all’Expò di Milano, “dove Ruggiero Boscovich diventa croato”, al sindaco di Pescara che “cancella” d’Annunzio ed alla proposta di modificare il nome di “Ronchi dei Legionari” in “Ronchi dei Partigiani”, notizie condensate nell’articolo di Elisabetta de Dominis.
La terza pagina commemora i 2000 anni della morte di Cesare Ottaviano Augusto, “Padre della Patria dalmata” che diede il nome ad una Dalmatia molto più ampia di quella che conosciamo, con un articolo di Antonella Tommaseo.
Nella quarta pagina sono riportati i “tristi tentativi della FederEsuli di nascondere i proventi spettanti agli esuli, con i quali si volevano pagare le spese della Fondazione del Mercimonio e la relativa risposta a Codarin, così come riportati da Il Piccolo, nonché una cronaca della riunione informale nella quale si è silurato il maldestro tentativo”.
Nell’articolo sulla strage di Vergarolla e sui bombardamenti di Zara, spiega la nota di redazione, è anche spiegato “come si voglia stravolgere la storia, facendo proprie le tesi dell’Ozna”.
Sono, infine, riportati in tre pagine i punti salienti del Consiglio comunale di Zara tenutosi a Padova con le “proteste per il falso verbale effettuate dal vice presidente Guido Cace. Il giornale riporta anche le proteste della Comunità di Zara, per le notizie sull’asilo presentate in modo “non veritiero”.
Vi sono anche foto e notizie sul Liceo Leonardo da Vinci di Spalato. Traendo spunto da La Voce del Popolo di Fiume, vi sono notizie su ingenti stanziamenti della Repubblica di Croazia per indennizzare i beni confiscati da Tito che spettano anche agli stranieri ma che, forse, riguardano pochissimi italiani.
Una pagina del giornale è dedicata a nascite, matrimoni e all’offerta di un calco dello scultore Pino Corradini raffigurante Paolo Budinich.
Vi sono anche delle “simpatiche punture di vespa”, con cui la redazione cerca di “rendere meno pesante le cose che ci riguardano”.
Ed infine, un articolo esplicativo del direttore Renzo de’Vidovich “per far capire a tutti, proprio a tutti, che i problemi sollevati dalla Delegazione di Trieste sono decisivi per la continuità dei Dalmati italiani in Italia, nel mondo e nella Dalmazia d’oggi, che nulla hanno a che vedere con fatti personali, che non esistono proprio”. (aise)

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