25 Aprile, la mancata Liberazione della Venezia Giulia

Posted on April 30, 2014


L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia si unisce alla commemorazione del 25 Aprile, data che segnò per l’Italia l’affrancamento dal ventennale regime e il termine di un conflitto infausto, causa di infinite distruzioni e irreparabili lutti.

L’ANVGD, che rappresenta gli Esuli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia, non può tuttavia esimersi dal rammentare che, mentre la Nazione rinasceva alla nuova vita democratica – seppure tra immense rovine – un’intera sua regione veniva subitaneamente occupata dalle truppe di Tito e sottoposta ad un durissimo regime, contraddistinto da efferate violenze esercitate sulla popolazione inerme, con l’obiettivo dichiarato di indebolire ed espellere la maggioranza italiana di antico insediamento storico.

Da Gorizia a Trieste, da Fiume ai centri grandi o piccoli dell’Istria, la Liberazione assunse l’aspetto di un tragico rivolgimento, con deportazioni e sparizioni di civili ed esponenti dell’antifascismo non comunista, con l’imposizione di un potere totalitario e feroce inteso a scardinare alle radici la presenza italiana nella Venezia Giulia. Lo ha ripetutamente ricordato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso delle cerimonie del Giorno del Ricordo celebrate negli ultimi anni, lo attesta la più qualificata storiografia contemporanea, lo ricorda questa Associazione che conserva nel suo archivio i numeri de “Il grido dell’Istria”, foglio del CNL istriano, costretto alla clandestinità dal regime titoista perché contrario all’annessione del territorio giuliano alla Jugoslavia comunista.

Nella ricorrenza del 25 Aprile, giorno della Liberazione, l’ANVGD onora i giuliani e dalmati caduti per i principi di libertà e di democrazia e tutti gli italiani delle province orientali che con l’esodo hanno perduto ogni bene materiale per serbare l’identità, la cultura di appartenenza, la libertà di individui e di popolo, dando così prova inconfutabile di quale fosse la vera Liberazione in quella regione martoriata.

Antonio Ballarin

Presidente Nazionale ANVGD

Roma, 24 aprile 2014

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