LA VOCE DEL POPOLO (CROAZIA)/ IN QUESTURA 32 CERTIFICATI DI ITALIANO – di Fredy Poropat

Posted on February 21, 2014


FIUME\ aise\ – “Si è concluso ieri mattina, con l’assegnazione in Questura del Certificato di italiano a 32 dipendenti della polizia, il primo Progetto S.I.M.P.L.E., promosso in penisola dal marzo del 2011 e finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013.

Questo progetto, come puntualizzato in sede di conferenza stampa dalla vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, dalla rappresentante dell’Università popolare aperta di Rovigno Eda Kalcic, nonché dal questore istriano Dragutin Cestar, rappresenta un’iniziativa inedita di cooperazione istituzionale che mira alla coesione sociale tra gli Stati dell’Adriatico (Croazia, Italia, Montenegro, Albania, Slovenia) attraverso il rafforzamento dei valori della diversità culturale”. È quanto si legge su “La voce del popolo”, quotidiano edito a Fiume da Silvio Forza.

“La Regione Istriana – ha fatto notare la Benussi – ha portato a termine questo progetto, finalizzato all’elaborazione di strategie congiunte per la definizione di sistemi di governance su settori specifici d’intervento (multilinguismo, sviluppo locale, scuola ed educazione, informazione e media, violenza e discriminazione contro le donne), nonché alla promozione della sensibilità etno-culturale. L’intero progetto, come confermato pure dalla Commissione europea, è stato portato a termine nel migliore dei modi, per cui nel prossimo periodo, grazie ai fondi europei, siamo intenzionati ad attuarne uno nuovo, che grazie all’esperienza acquisita dovrebbe essere migliore e più efficace”.

Così Benussi, la quale ha rilevato che oltre ai corsi di lingua italiana, ai quali hanno preso parte non solo i dipendenti di polizia (32 in tutto), ma anche gli impiegati dei gerontocomi “Alfredo Štiglic” di Pola, “Domenico Pergolis” di Rovigno e quello di Cittanova (94 il numero complessivo dunque dei frequentatori del corso). Nell’ambito del S.I.M.P.L.E. è stata fondata l’Agenzia per il sostegno alla multietnicità (grazie alla quale sono state tradotte ben 3.500 pagine web e documenti vari), sistemati 138 segnali stradali bilingui lungo le arterie regionali (in special modo nel Parentino e nel Buiese), e svolte numerose altre attività. Da parte sua la Kalcic, a nome dell’Università popolare aperta di Rovigno, ha fatto notare che questa istituzione, che vanta una tradizione trentennale, è stata scelta per svolgere i corsi (tenuti dalla professoressa Lorena Lazaric) di italiano grazie alla miglior offerta presentata al concorso.

“In quaranta ore di lezione, iniziate nell’ottobre scorso, hanno frequentato il corso quasi 100 interessati, la maggior parte dei quali nel loro lavoro sono ‘in diretto contatto’ con le persone sul terreno. Si tratta solamente di un primo passo, che però potrà servire molto per aiutare i cittadini, in special modo da parte delle forze dell’ordine”.

Infine l’intervento di Cestar, che in primo luogo ha voluto ringraziare la Regione istriana per aver svolto questo progetto. “C’è stato un grande interesse dei nostri dipendenti per frequentare questo corso, che purtroppo non è stato accessibile a tutti. Si è tenuto conto, infine, di scegliere coloro che sono maggiormente impegnati sul campo. A trarne dei profitti, a questo punto, saranno sia i cittadini nostrani che quelli stranieri. L’intenzione primaria della polizia infatti è quella di essere aperta e trasparente con la gente, e di offrire alla stessa dei servizi quanto migliori””. (aise)

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