Raduno rovignesi: bando ai rancori e camminiamo insieme

Posted on September 20, 2013


rovigno2013

Il raduno 2013 degli esuli rovignesi, organizzato dalla Famia ruvignisa, si è tenuto quest’anno, per la settima volta, a Rovigno stessa in concomintanza con i festaggiamenti in onore della patrona, S.Eufemia. Il giorno 13 settembre, presso la sede della Comunità degli italiani, ben quattrocento persone, tra convenuti e residenti, si sono ritrovati per una serata “in famia”, con cena, canti e giochi, che hanno allietato tutti i presenti.

 

Sabato 14, gli esuli si sono recati a Pisino, accolti dalla presidente della locale Comunità degli italiani, Graziella Paulovic, porgendo omaggio agli infoibati sepolti nella fossa comune nel cimitero della città. Il pomeriggio, a Rovigno, il prof. Radossi e la professoressa Orietta Moscarda hanno tenuto una conferenza e Gabriele Bosazzi, vicepresidente della Famia ruvignisa, ha presentato la sua Guida di Rovigno davanti ad una platea numerosa ed entusiasta per un’opera tanto necessaria ed attesa.

 

Domenica 15, alle ore 11, un nutrito gruppo di rovignesi e amici, ha raggiunto la chiesa all’interno cimitero. A cura della Famia Ruvignisa, del Comune di Rovigno e della locale Comunita’ degli italiani, si e’ provveduto a raccogliere in un lapidario, dentro al cimitero, numerose vecchie lapidi e statue, provenienti da antiche tombe smantellate, che raccontano benissimo la storia di Rovigno negli ultimi centocinquant’anni e testimoniano meglio di qualsiasi libro o statistica la sua italianita’. Il Presidente della Comunita’ degli italiani, ing. Gianclaudio Pellizzer, accompagnato dalla Segretaria, sig.ra Cinzia Russi hanno deposto una corona di fiori ai piedi della croce all’ingresso del lapidario e lo stesso ha fatto il Presidente della Famia Ruvignisa, ing. Francesco Zuliani. Il suo intervento e quello di Antonio Pauletich, che hanno illustrato la storia e le finalita’ del lapidario, sono stati molto apprezzati dai presenti . Quindi e’ stato reso omaggio alla lapide, posta sulla parete esterna della chiesa, con cui sono ricordati i numerosi religiosi e religiose nati a Rovigno e deceduti nella diaspora. Accanto si trova la lapide che ricorda la fulgida figura del capitano Silvano Abba’, olimpionico a Berlino e medaglia d’oro al valore militare. Infine, si e’ reso omaggio alla lapide che ricorda solo alcuni dei caduti per la guerra di liberazione in cui i giovani rovignesi che persero la vita furono ben 107, cui vanno aggiunti i 120 caduti nel Regio esercito, i 6 morti per i bombardamenti e i circa 60 infoibati. Complessivamente, il tributo pagato dai rovignesi nel corso di tutte le vicende della II guerra mondiale e’ stato altissimo, molto superiore, in percentuale, a tutto il resto d’Italia. La cerimonia, particolarmente sentita da tutti i partecipanti, si e’ conclusa con una poesia di Biagio Marin, recitata da Tullio Svettini. Questa iniziativa, che si congiunge a tutte le altre volte a riunire i brandelli della storia tragica dell’Istria, Fiume e Dalmazia e affratellare gli esuli superstiti e discendenti con gli abitanti di quelle terre, costituisce un importante tassello per bandire i rancori e progredire nel cammino lungo e faticoso che solo uniti sara’ possibile affrontare.
Il pomeriggio, gita a Valle d’Istria, ospiti della locale Comunità guidata da Rosanna Berné. La sera proiezione delle fotografie delle opere esposte nella mostra “Arte dell’Adriatico orientale a Roma e nel Lazio dal V secolo ad oggi”, organizzata a Roma dal Comitato Provinciale dell’ANVGD, preceduta da una breve presentazione della presidente del Comitato stesso, Donatella Schurzel, e da una illustrazione storico-artistica di Eufemia Giuliana Budicin. A seguire, è stato proiettato il documentario “Vedo Rosso”, di Sabrina Benussi, che ha suscitato un bel dibattito fra i presenti. L’intensa serata si è conclusa con Tullio Svettini che ha allietato i presenti con alcune Maldobrie e varietà.
Lunedì 16, giorno di sant’Eufemia, il duomo era gremito per la messa in italiano, celebrata da don Lino Nichele, che per anni ha organizzato gli aiuto della Caritas nei paesi della ex-Jugoslavia. Per la prima volta nella chiesa ha cantato anche il coro della SAC Marco Garbin, mentre Sandro Preden “Gato”, accompagnato dal Maestro Massimo Brajković, ha cantato un pezzo della Misa Ruvignisa, composta da don Marcello Glustich e da Piero Soffici.
Presso l’hotel Eden si è tenuto il pranzo con la presenza di circa 170 esuli ed amici arrivati dai 5 continenti, la vicepresidente della Regione istriana, prof.ssa Viviana Benussi, il vicesindaco, prof. Marino Budicin, il prof. Giovanni Radossi, il presidente della comunità ing, Gianclaudio Pellizzer, il presidente della Famia Ruvignisa, ing. Francesco Zuliani, la prof.ssa Donatella Schurzel. Il convivio si è concluso con l’assemblea della Famia stessa, e molti canti culiminati con la Viecia batana, intonata da decine di persone, insieme a Sergio Preden e con Massimo Braikovic al piano. L’appuntamento è per tutti a Rovigno il prossimo anno.

 

Eufemia Budicin   18 settembre 2013

 

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