LA CROAZIA NELL’UE: L’ICE SEGNALA OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE

Posted on July 5, 2013


ROMA\ aise\ – L’Italia è il principale partner commerciale della Croazia (primo fornitore e primo acquirente) e il settimo come ammontare dei nostri IDE nel Paese: il nostro export è ammontato a 2,7 miliardi di euro nel 2012, 742 nei primi 4 mesi del 2013, mentre l’interscambio totale è stato di 4,1 miliardi di euro  nel 2012, 1,1 nel primo quadrimestre 2013.

È quanto segnala l’Agenzia Ice, sottolineando che l’adesione della Croazia all’UE rappresenta un’importante opportunità economica per le imprese italiane in quanto porterà in dotazione alla Croazia l’accesso ai fondi europei: si passerà dagli 80 milioni di euro di fondi di pre-adesione ai fondi strutturali.

Per la seconda metà del 2013 – puntualizza l’Ice – tra Fondi Strutturali, Fondi di adesione e Fondi agricoli saranno disponibili circa 700 milioni di euro legati, però, alla realizzazione effettiva di progetti da parte della Croazia. In base alle attuali previsioni, dall’importo complessivo del Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2014-2020, a disposizione della Croazia sarà messo oltre 1 miliardo di euro all’anno.

Tra i vantaggi specifici della Croazia – oltre all’ingresso nell’Unione Europea – vi sono senza dubbio la favorevole collocazione geografica e la posizione strategica al centro delle reti transeuropee di trasporto ed ottimi collegamenti della rete stradale ed autostradale. In Croazia vi è una buona disponibilità di lavoro qualificato, di ottime competenze tecnico-scientifiche che vanta non soltanto la formazione tecnica, ma anche padronanza linguistica.

Inoltre, il costo del lavoro, anche se è sicuramente più alto che per esempio in Albania, Bulgaria e Romania, è tuttora più basso della media dei Paesi dell’Unione Europea.

Inoltre dall’ottobre 2012 è in vigore la nuova Legge sugli incentivi agli investimenti e sul miglioramento del clima per gli investimenti che ha portato significativi miglioramenti rispetto alla normativa fino allora vigente ed è in approvazione in Parlamento la Legge sui progetti di investimento di importanza strategica (ovvero progetti aventi un valore minimo di 20 milioni di euro). Considerata la strategia economica croata ed i settori che il Paese si propone di sviluppare nonché l’attuale situazione in

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