CROAZIA NELL’UE/ CESSA LA MAGGIORAZIONE SOCIALE DELL’INPS PER I PENSIONATI/ NUOVE REGOLE PER L’ASSISTENZA SANITARIA

Posted on May 30, 2013

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ROMA\ aise\ – Dal prossimo 1° luglio la Croazia entrerà a far parte dell’Unione Europea. L’ingresso nell’Ue cambierà molte cose, anche per gli italiani all’estero.

Da quella data, infatti, i pensionati italiani lì residenti non avranno più diritto a ricevere le prestazioni non contributive a sostegno del reddito, cioè la maggiorazione sociale.

Le norme comunitarie (l’articolo 70 del regolamento CEE n.1247/92  per l’Italia l’allegato X), infatti, prevedono che, essendo la maggiorazione sociale un beneficio di natura assistenziale e non contributiva, sia il Paese di residenza – in questo caso la Croazia – ad occuparsene.

L’INPS invierà apposita comunicazione alle persone interessate.

Novità anche in tema di assistenza sanitaria: il 30 giugno cessa anche l’applicazione della Convenzione italo-croata in materia di sicurezza sociale (stipulata nel 1997 entrata in vigore nel 2003). La Convenzione viene sostituita dalla Direttiva 2011/24/UE.

In pratica, cessa la validità dei modelli 111 IT che vengono sostituiti dalla tessera sanitaria TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) già in possesso degli assistiti dal sistema sanitario nazionale.

Dunque, gli assicurati italiani residenti in territorio croato dovranno essere muniti della tessera sanitaria TEAM. Chi ne è sprovvisto, dovrà personalmente richiederla ai competenti enti italiani.

Per i titolari del modello 121 IT (pensionati e familiari a carico), l’ente italiano per l’assicurazione sanitaria rilascerà il modello S1 (attestato di diritto) e lo trasmetterà direttamente all’ente croato, mentre per i titolari del modello 106 IT e 109 IT (lavoratori distaccati e familiari a carico) l’ente assicurativo italiano provvederà a trasmettere all’ente croato il modello S1 (attestato di diritto).

L’ambasciata italiana a Zagabria consiglia ai connazionali di conservare alcune fotocopie della tessera sanitaria TEAM, che sia le farmacie che gli ambulatori e ospedali potranno richiedere, visto che per la fatturazione dei servizi dovranno disporre del codice fiscale dell’utente e del codice della ASL competente. (aise)

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