La moschea di Fiume apre ad aprile con l’emiro del Qatar

Posted on December 13, 2012


Sarà l’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani, ad inaugurare il Centro islamico a Fiume e lo farà la prossima primavera, precisamente nel mese di aprile. È quanto confermato dal presidente del Mesihat della Comunità islamica in Croazia, muftì Aziz Hasanovic, che settimane fa – nel corso della visita nell’emirato arabo di un’alta rappresentanza croata – ha incontrato l’emiro Al Thani, rivolgendogli l’invito ad aprire ufficialmente la moschea fiumana, sogno dei circa 10 mila abitanti della Regione quarnerino–montana di fede musulmana.

 

La suprema autorità del Qatar ha accettato l’invito, confermando la sua permanenza a Fiume e in Croazia, che riguarderà non solo l’inaugurazione del centro islamico ma anche la finalizzazione dei colloqui per la realizzatore del rigassificatore a Castelmuschio (Omisalj), sull’isola di Veglia. Il tempio islamico diventerà dunque realtà tra circa quattro mesi e fino ad aprile dovranno concludersi tutti i lavori nel complesso edificato nel rione di Zamet superiore, nelle vicinanze della tangenziale.

 

La presenza dell’emiro qatariota non deve sorprendere perché il piccolo Paese arabo ha donato alla Comunità islamica croata gran parte dei mezzi per la costruzione della moschea fiumana. È stato confermato che il Qatar provvederà a stanziare quanto rimane per completare un progetto del costo di circa 55,7 milioni di kune, che al cambio fanno 7 milioni e 400 mila euro. Finora nel complesso a tre piani è stato portato a termine il 95 per cento dei lavori. Tra l’altro vanno completati il ristorante e la sua cucina, collocata la porta a fisarmonica della sala polivalente, rifinita l’area verde all’esterno del tempio e pavimentati con lastre di pietra circa 300 metri quadrati.

 

Si sono conclusi invece i lavori di approntamento dell’ambiente di preghiera, già in funzione, come pure del piano che ospita le stanze dell’imam e degli ospiti e della sala per l’insegnamento del catechismo islamico. I responsabili della Comunità musulmana di Fiume hanno dichiarato in coro di essere assai soddisfatti dei lavori compiuti finora dall’azienda appaltatrice, l’edile Krk. «Stiamo studiando come potrebbe sguardare il funzionamento del Centro islamico fiumano – parole del direttore del cantiere, Irhad Meheljic – vogliamo che sia anche un centro culturale, aperto a tutti i cittadini di buona volontà».

 

L’edificio, lo ricordiamo, sorge in pendenza: sotto il livello della moschea vera e propria si stanno allestendo gli uffici della Comunità, l’appartamento per l’imam, quelli per eventuali ospiti ma abbiamo in programma anche di aprire una biblioteca e un caffè. Per gli islamici di Fiume ma anche di Veglia e del circondario è un sogno che si avvera dopo tanti anni. L’idea di una grande moschea che potesse unificare piccoli luoghi di culto sparsi sul territorio e forse sottogruppi religiosi difficili da “leggere” in una sola visita – basti pensare che in città esistono da molti decenni quattro centri sufi – risale al 1972.

 

Andrea Marsanich

“Il Piccolo” 10 dicembre 2012

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