Gli italiani di Buie per i 65 anni di “vita” omaggiano Venezia

Posted on December 13, 2012


La Comunità degli italiani di cui fanno parte 1.100 soci su complessivi 3.000 abitanti soffierà stasera sulla torta di compleanno con 65 candeline e renderà omaggio alla Serenissima. Come istituzione infatti è nata nel 1947 fondata Antonio Gorjan e Nazario Agarinis, però gli italiani sono quelli che hanno le radici più profonde sul territorio.

 

E la celebrazione, articolata in due appuntamenti, darà uno sguardo a ritroso nel tempo molto più lontano rispetto al 1947.

 

In mattinata nella sede comunitaria ristrutturata nel 2008 grazie agli stanziamenti Ui-UpT,si svolge una tavola rotonda incentrata sulla dedizione firmata 600 anni fa da Buie nei confronti di Venezia. Interverranno storici alcuni in rappresentanza della Cni come Lorella Limoncin Toth che si soffermerà sul patrimonio artistico culturale di origine veneta a Buie, Lucia Moratto Ugussi che approfondirà il tema dell’onomastica a Buie nel 16esimo secolo. Poi Denis Visintin parlerà della campagna buiese in epoca veneziana, Rino Cigui si soffermerà sulla salute pubblica a Buie sotto Venezia, Marino Dussich analizzerà la parlata veneta della localita e Kristjan Knez rievocherà gli eventi del 1412 che portarono alla firma della dedizione alla Serenissima.

 

Venezia è comunque ancora oggi presente a Buie, non in forma politica, ma come finanziatore del suo ricco patrimonio lasciato sul posto. Di recente con le risorse della legge Beggiato è stata ripavimentata la Piazza principale. Moderatore dell’incontro sarà il giovane ricercatore Gaetano Bencic. Il convegno si concluderà con la proiezione del documentario “L’altopiano buiese” di Franco Viezzoli. In serata a partire dalle 18.30 presso il Teatro cittadino (la sede comunitaria è troppo piccola per ospitare il numeroso pubblico previsto) la Comunità metterà in vetrina una parte delle sue attività.

 

Anche questo sarà uno spettacolo con il sapore di altri tempi. Per la precisione saliranno sul palcoscenico il coro, la banda d’ottoni, i ballerini e i mini-cantanti che con le musiche, canti e balli rievocheranno ambienti, costumi, usi e parlate della Buie di alcuni secoli fa.

 

(fonte “Il Piccolo” 8 dicembre 2012)