Slovenia, tagli a Tv Capodistria

Posted on September 27, 2012


Il servizio radiotelevisivo pubblico sloveno è in allarme: se il Parlamento di Lubiana approverà la proposta del governo di ridurre il canone Rtv del 10% nel 2013 (da 12,75 a 11,48 euro mensili), i programmi della Radiotelevisione di Slovenia dovranno essere drasticamente tagliati, con conseguenze drammatiche anche per i programmi italiani di Tv e Radio Capodistria.

 

Nei giorni scorsi c’è stata una levata di scudi contro la proposta governativa, ma il ministro dell’Istruzione, cultura e sport Žiga Turk ha ribadito con fermezza la posizione dell’esecutivo: la riduzione del canone – ha detto – non è tale da non permettere alla Rtv di Slovenia di svolgere il suo ruolo di servizio pubblico. Ben diversa la posizione della direzione della Rtv, così come quella della Can (Comunità autogestita della nazionalità italiana) costiera, che ieri ha discusso dei rischi di questo provvedimento per il programma italiano.

 

Visto che le spese fisse non si possono toccare, il 10% di entrate in meno all’anno (9 milioni di euro a livello dell’intera Rtv slovena) si tradurrebbe in un taglio di circa un terzo dei programmi. Per il programma italiano di Tv Capodistria, secondo il caporedattore responsabile Robert Apollonio, questo significherebbe ridurre del 30% i programmi prodotti dalla testata (45 minuti in meno ogni giorno) e del 40, forse addirittura del 50% il numero complessivo delle ore di programmazione in lingua italiana e dover rinunciare a tanti collaboratori esterni. Si andrebbe in onda non più dalle 14 alla mezzanotte, ma soltanto dalle 16 alle 22, o 22.30.

 

Drammatica pure la situazione nel programma italiano di Radio Capodistria, che sarà costretto a rinunciare, ha spiegato il caporedattore responsabile Aljosa Curavic, a 20 collaboratori storici, e a cambiare, a danno della diffusione della lingua e della cultura italiana, l’attuale rapporto tra parlato e musica. Quella di Radio Capodistria è anche la redazione più anziana di tutta la Rtv, e con i prepensionamenti e la mancanza del turn over, si prospettano grossissimi problemi. Il Consiglio della Can costiera ha espresso grande preoccupazione ed ha annunciato che chiederà l’istituzione di un tavolo di lavoro con il Ministero dell’istruzione e della cultura.

 

Franco Babich

“Il Piccolo” 26 settembre 2012