Italiani dell’Istria, leggerne la letteratura

Posted on June 27, 2012


“Bisogna leggere le nostre opere per capire gli italiani dell’Istria – così Silvio Forza, direttore della Casa editrice EDIT di Fiume, alla 13esima edizione di “Residenze estive”, tappa di Cittanova, che si è tenuta alla locale Comunità degli Italiani -, anche perché oggi viviamo in un ambiente di estrema convivenza, a differenza di prima, quando all’epoca dell’ex Jugoslavia non poteva nascere una letteratura che raccontasse il disagio. “Residenze estive”, è un festival di poesia e laboratorio culturale organizzato a cura dell’Associazione & Rivista “Almanacco del Ramo d’Oro”, in collaborazione con Il Ramo d’Oro Editore e il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. È un progetto che comprende varie espressioni ed esperienze artistiche e attraverso contaminazioni di linguaggi, visioni e prospettive differenti, crea occasioni di confronto e scambio fra poeti, scrittori e artisti di diverse tendenze, mediante rapporti formali e non. L’omaggio letterario dell’edizione 2012 è stato dedicato a Fulvio Tomizza, protagonista del documentario proiettato durante l’apertura della manifestazione, giovedì 21 giugno, cui sono seguiti commenti e letture poetiche, con molti protagonisti noti: Sanja Roic, dell’Università di Zagabria, Livio Dorigo, Presidente del Circolo “Istria”, e i poeti Marko Kravos, Enzo Santese, Adriana Giacchetti, Gianluca Paciucci, Roberto Dedenaro, Mary Barbara Tolusso, Marina Moretti, Luigi Nacci, Claudio Grisancich. Il giorno seguente, venerdì, l’evento si è trasferito in Croazia, a Matterada, nella casa e nei luoghi della creazione letteraria di Tomizza, e a Cittanova per un incontro con la Comunità italiana e con l’Associazione Donne d’Europa. Silvio Forza ha spiegato agli ospiti quella che è stata la storia passata e recente degli italiani di queste terre, di tante storie diverse, dei due irredentismi – croato e italiano – del fatto di essere un’area di confine ma anche del fatto che “Non esiste un’Istria italianissima o croatissima”. Perché questo discorso? Principalmente perché Forza ha voluto spiegare il teatro nel quale la gente dell’Istria ha imbastito il proprio destino, cosa ha scritto nel corso degli anni, e come l’ha fatto. Ha parlato un gran bene di Liglio Zanini, Loredana Bogliun, Ester Barlessi, Nelida Milani e tanti altri ancora, come Roberta Dubac. E, bisogna dirlo, Forza l’ha fatto in modo chiaro, semplice, istruttivo, in modo da far capire chi siamo veramente, come abbiamo vissuto con gente che non parlava l’italiano dopo la II Guerra, e anche dopo, con l’esodo. Ha detto chiaramente che per conoscerci bisogna leggere. E ha aggiunto che la libreria della CNI è ben rifornita, con tante opere che vanno conosciute. Una tappa, quella cittanovese, senz’altro interessante. L’ha sottolineato anche Gabriella Musetti, ideatrice della manifestazione: “Ogni anno ‘Residenze estive’ si tiene in una località diversa proprio perché la tappa istriana ha sempre molto da dire, come oggi a Cittanova”. Franco Sodomaco “La Voce del Popolo” 26 giugno 2012

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