Annuale incontro istriano a Grado

Posted on March 22, 2012


È stato un successo l’Incontro istriano 2012 tenutosi a Grado domenica 11 marzo su iniziativa della locale delegazione dell’ANVGD. La sala dell’Hotel Fonzari era gremita sia di esuli che di familiari e amici gradesi. Tullio Svettini, membro del direttivo, ha annunciato che in quella stessa sede domenica 18 marzo l’Associazione Grado Teatro (di cui èpresidente) avrebbe rappresentato lo spettacolo Radio Pola. Alda Devescovi, delegata locale dell’ANVGD, ha reso noto che nelle classi terze della scuola media di Grado la prof. Maria Grazia Ziberna ha cominciato a far conoscere la nostra storia. Dopo aver ricordato Giuliano Mattiassi e Anteo Lenzoni, nel frattempo mancati, ha parlato delle gite effettuate a Pola, Verteneglio e Visinada, annunciando quella in programma a Dignano e alle isole Brioni. Il parroco Armando Zorzin ha auspicato che con l’ingresso della Croazia nell’UE si torni all’interscambio di un tempo con l’Adriatico orientale. Paolo Radivo, redattore de «L’Arena di Pola» e consigliere del Libero Comune di Pola in Esilio, ha introdotto il documentario Pola, la città dei fuggiaschi , prodotto nel 2004 dal comitat provinciale di Udine dell’ANVGD e realizzato dalla Video Engineering di Gorizia con il contributo del Governo italiano. La trama consiste nel viaggio alla scoperta delle proprie radici effettuato da Giada Orzan, figlia di un esule polesano residente a Gorizia. La giovane parla sullo sfondo di immagini sia di Pola sia di altre localitàistriane. A tale trama si intreccia la narrazione che l’attore Enrico Cavallero fa della storia di Pola e dell’Istria. Al termine Radivo, commentando l’audiovisivo, si èsoffermato in particolare sull’etimologia del nome Pola , sul rapporto tra origini mitiche della città e ritrovamenti archeologici e sul significato del prossimo Raduno di Pola. Didi Pasquali (ANVGD di Gorizia) ha ricordato che a Grado dal 17 al 20 ottobre si svolgerà la sesta edizione del festival Classe turistica. Festival del Turismo scolastico . Il gradese Augusto Ziberti ha sottolineato la dignità degli esuli istriani ringraziato i pescatori esuli per aver spezzato il monopolio che sfruttava i pescatori gradesi. Infine Tullio Svettini ha stigmatizzato certi segnali negativi provenienti dalla Croazia e auspicato che si possa anche in Istria mettere in scena La cisterna. Dopo un rinfresco ci si è trasferiti in un ristorante per una cena rallegrata da canzoni istriane, triestine e gradesi.

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