A Trieste primo incontro “nonni-nipoti”

Posted on March 22, 2012


Si svolto il 10 marzo a Trieste presso l’Associazione delle comunità Istriane il “Primo incontro nonni-nipoti”. L’esperimento intendeva riunire in un luogo pubblico esuli e discendenti nati a Trieste per riannodare quel filo generazionale traumaticamente spezzato con l’Esodo. Ne èsorto un dibattito franco dove sono emerse le problematiche ancora irrisolte. Il presidente Lorenzo Rovis ha evidenziato come non esista un esule-tipo: ognuno ha la sua vicenda personale, da contestualizzare in chiave storica, tanto piùche specie a Trieste la scuola non svolge ancora in materia quella funzione informativo-formativa che le spetta. Sul doppio filo conduttore memoria-storia si snoderà l’incontro previsto per sabato 21 aprile alle ore 17 sempre in via Belpoggio 29/1.  Carmen Palazzolo Debianchi ha posto la sfida del passaggio del testimone tra l’ultima generazione di esuli e i loro nipoti, vista l’assenza della generazione di mezzo: quella dei “figli”. «Con la sparizione dei piùanziani –ha rilevato –il rischio è che scompaia anche la nostra storia e cultura. Mi piacerebbe organizzare una gita nelle nostre terre d’origine con alcune decine di nipoti e celebrare il Giorno del Ricordo nelle scuole e università in un modo più accattivante». Paolo Radivo ha risposto alle domande sulla realtàlinguistico- culturale dell’Istria in base ai censimenti austriaci, italiani e jugoslavi, sulla genesi sia del ceppo romanzo autoctono sia di quello slavo, nonchésulle stravaganti tesi storiografiche secondo cui i veri “indigeni” nell’Adriatico orientale sarebbero sloveni e croati, mentre gli italiani sarebbero i discendenti di coloni insediati da Venezia o da Mussolini.

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