Una targa per la Viribus Unitis

Posted on October 2, 2011


Il presidente della Repubblica di Croazia
Ivo Josipović ha inaugurato sabato 20 agosto
a Brioni Minore una targa in memoria degli
oltre 300 membri dell’equipaggio della corazzata
Viribus Unitis morti il 1° novembre nello
scoppio avvenuto quando questa si trovava
in rada a Pola. Alle 5.30 il maggiore del Genio
Navale Raffaele Rossetti, intrufolatosi nella
baia insieme al tenente medico Raffaele Paolucci,
aveva applicato alla carena della nave
un esplosivo da 200 kg. Catturato, venne a
sapere che nel frattempo la Viribus Unitis era
stata affidata al neocostituito e neutrale Stato
degli Sloveni, Croati e Serbi. Allora rivelò che
l’esplosione sarebbe avvenuta alle 6.30.
L’ammiraglio Janko Vuković Podkapelski fece
sgomberare la corazzata da tutto l’equipaggio.
Visto che però la deflagrazione tardava,
alcuni marinai ritornarono sulla nave.
Così, quando alle 6.44 la carica esplose, perirono
oltre 300 uomini, compreso l’ammiraglio.
Molte vittime erano istriane, quarnerine
e dalmate: a maggior ragione dunque appare
doveroso commemorarle degnamente.
La targa reca la scritta «Gloria et memoria
– Viribus Unitis – In hoc signo vinces – 1918-
2011». Alla cerimonia, organizzata dalla sezione
istriana dell’Albo degli ufficiali, hanno
presenziato delegazioni di sodalizi di ufficiali
di complemento croati, sloveni e austriaci, il
colonnello Drago Lovrić del Comando delle
Forze Armate della Repubblica di Croazia,
Ljubomir Cerovac dell’Albo degli ufficiali della
Regione Istriana, il vice-presidente della Regione
Istriana Vedran Grubišić, il sindaco di
Pola Boris Miletić, delegazioni di città italiane,
slovene e austriache e rappresentanti di
comunità religiose. Josipović ha affermato
che, accanto alle vittime della Viribus Unitis,
bisogna ricordare le vittime di tutti i conflitti. In
alternativa alla guerra – ha detto – occorre
scegliere il dialogo, l’amicizia, la collaborazione
e la pace, che è il dono più grande.