Leggere la nostra storia attraverso gli archivi in Friuli Venezia Giulia

Posted on March 14, 2011


Dal 9 aprile la Settimana della cultura fra Trieste e altre città della regione, per scoprire materiali a lungo conservati 
 
 di Gabriella Ziani

 
TRIESTE Carte private, documenti antichi e mai visti, raccolte di giornali a tema che fanno storia e ce la mostrano in diretta, curiosità di dettaglio che il semplice fatto di conservare trasforma in nuovo racconto biografico (per esempio i libri religiosi in possesso di Carlotta del Belgio, finita pazza quando Massimiliano fu assassinato in Messico), ma anche nuovi restauri, esposizione di progetti architettonici, un pensiero tradotto in carta al 150.o anniversario dell’Italia con manoscritti e lettere di Ippolito Nievo, e poi percorsi archeologici, nuovi libri e filmati: questa piccola regione ricca di arte e storia, e dunque di musei e archivi, di biblioteche e luoghi che disseppelliscono i secoli, verrà squadernata per capitoli nel corso della tredicesima Settimana della cultura, dal 9 al 17 aprile, facendo base sui luoghi, da Trieste a Udine, da Gemona a Gorizia, Sacile, Zuglio, Pordenone.
 
Ieri nella sede della Soprintendenza il direttore regionale dei Beni culturali, Giangiacomo Martines, ne ha dato un’anticipazione assoluta, invitando a illustrare i vari progetti i direttori di tutti gli istituti statali che per questa settimana lavorano a un calendario di pubblicizzazione dei beni in loro custodia, gratuitamente visibili. È il settore archivistico che porta allo scoperto interessanti forzieri.
 
L’Archivio di Stato di Trieste aprirà il 14 aprile nella propria sede una mostra sul patrimonio personale del pittore Dyalma Stultus. Cosa nuova e rara, essendo stato il fondo stesso donato di recente dalla famiglia. Corrispondenza e testimonianze di rapporti artistici e di mostre saranno esposti assieme ad alcuni quadri. Invece in collaborazione col Comune alla sala Bobi Bazlen (dal 2 aprile) sarà esposto l’archivio inventariato di Luigi Drioli, «imprigionato per 8 anni in un carcere titino – ha ricordato la direttrice Grazia Tatò, ora “a interim” anche a Gorizia -, e le cui figlie hanno donato le carte». Il catalogo è pubblicato in collaborazione con la Società istriana di archeologia e storia patria.
 
A Gorizia l’archivio di Stato apre se stesso. In mostra il 13 marzo documenti anagrafici e scolastici. A Udine nella Galleria d’arte moderna il 15 aprile dibattito su «Museo & archivio o l’arte della memoria. Il punto sul censimento degli archivi di architettura del Novecento in Friuli Venezia Giulia». Autografi, lettere e manoscritti di Ippolito Nievo, come ha spiegato Pierpaolo Dorsi, saranno invece esposti alla biblioteca civica Joppi dall’8 al 30 aprile col titolo «Io nacqui veneziano… e morrò italiano». Il 9, nel municipio di Gemona, sarà protagonista, con una giornata di studio, l’appena concluso lavoro di riordino dell’archivio storico della Società operaia di mutuo soccorso e istruzione, dal 1868 al 1942. E infine una «chicca» a Sacile. Negli archivi del Duomo è stata scoperta la più antica deliberazione del Comune (XIV-XV secolo). Un pezzo di Medioevo cartaceo restaurato, che il 14 aprile sarà riconsegnato alla municipalità. La Biblioteca statale di Trieste (attualmente retta “a interim” da Massimo Pistacchi, dirigente all’Istituto generale dei beni sonori e audiovisivi del ministero) ha in serbo altri racconti sul filo della storia e dell’arte. Dal 31 marzo «Juliet XXX years», mostra sulla raccolta completa della rivista che compie 30 anni, e dal 4 aprile «Il confine orientale nel 150.o anniversario dell’Unità d’Italia»: riviste, giornali, documenti librari e archivistici della stessa Biblioteca e dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione del Fvg. Si andrà dall’800 alla storia della Repubblica. Infine si allega a questa Settimana anche il Convegno nazionale di grafologia («Psicologia applicata alla scrittura», 11 e 12 aprile), con l’Università di Trieste si esplorano le «Espressioni proverbiali negli epigrammi» (conferenza di Fabrizio Conca, 13 aprile) e infine si presenta il libro «Guida sentimentale di Trieste» a cura di Gabriella Musetti. Frutto di una collaborazione con l’Associazione casa della letteratura, per creare una nuova raccolta di libri prodotti dal territorio e forse trascurati dal mercato.
Il Piccolo 10/03/11 Leggere la nostra storia attraverso gli archivi in Friuli Venezia Giulia